giovedì 22 aprile 2010

Il pippone di chimica 2. Il ritorno

Dopo il pippone di chimica 1 ritorna e senza nemmeno una richiesta, il pippone di chimica 2!
Applausi.
Grassie.

Questo blog non ha mai avuto un vero titolo, perché son procrastinatrice, pigra e tanti altri aggettivi con la p, but now the time has come.

KMnO è il titolo del tumblr, perché io ci ho anche il tumblero, ricordiamolo, siccome mi è avanzato un po' di permanganato l'ho riciclato per tutt'altro uso e con tutt'altro significato, allora ho preso questo benedetto permanganato, l'ho fatto reagire con l'acqua ossigenata e cosa ho ottenuto? Contributo video, prego.



Ah ah che figata!
Ehm, mi ricompongo.
Riassumendo, la reazione produce ossigeno molecolare e vapore acqueo, praticamente, aria fritta, che è la materia che viene maggiormente trattata da queste parti. Fine della lezione.

Nerdismi
-Finalmente le formule scritte con i pedici, KMnO4 scritto così mi faceva venire il mal di stomaco, e son pignola che ci posso fare (guarda un po', un altro aggettivo con la p). Bastava fare copia incolla da word, che scema.
-Notare di fianco a "Aria fritta" la freccia rivolta verso l'alto che indica lo stato gassoso del prodotto.
-KMnO tumblero diventa versione "red-ox". Questa la capiscono in 4, seee magari, son 4 che leggono quindi mi va di lusso se la capisce almeno uno.

Ok, ho finito, me ne vado. Non spingete. E che maniere!

domenica 11 aprile 2010

On air: Holly Miranda

Lei si chiama Holly Miranda 27 anni di Detroit ma newyorkese di adozione, già con i Jealous Girlfriend, non che li conoscessi, è per far vedere che mi documento. Il disco The Magician's Private Library si merita la piùchesufficienza, un 6 e 1/2, con alcuni brani non proprio esaltanti e altri dei veri gioiellini come Joints, Waves o Slow Burn Treason in duetto con Kyp Malone dei TV on the Radio, il cui chitarrista David Sitek è tra l'altro produttore di questo disco (e si sente).  
Lei ha una voce simile a Cat Power ma meno lagnosa e sospirata, e nei pezzi più elettronici sembra che aleggi l'ombra di Bat for Lashes. Un bel mix insomma. Poi suona la chitarra molto bene e son punti in più.
L'intero disco si può sentire qua sotto, nel player che la signorina Miranda ha messo gentilmente a disposizione sul suo sito.



Inoltre i Jealous Girlfriend non sono affatto maluccio, quanto mi documento lo faccio per bene.

giovedì 1 aprile 2010

La settimana lavorativa

Lunedì
Nurse Jackie: il mio nuovo idolo telefilmico si chiama Zoey Barkow, infermiera cicciotta, goffa, insicura, una che non sa mai cosa dire e quando lo sa viene messa a tacere. Un essere assolutamente normale. La protagonista è Jackie ma non è reale, non può mica esistere una che si droga, che ha una bella famiglia ma si scopa il farmacista dell'ospedale, che lavora 24 ore al giorno e poi torna a casa e fa i waffle, non è possibile tutto ciò nella vita reale! Soprattutto fare i waffle. Zoey invece è più verosimile, perché in ognuno di noi c'è un po' di Zoey (esci da questo corpo!!!).
Unites States of Tara: sto ancora guardando la prima stagione, che Toni Collette avesse talento non è una novità, si sa sin da quella scena madre in cui versa fiumi di lacrime con il bambino che vede la gente morta, scena che ancora oggi riesce a farmi gonfiarmi le vene alle tempie. In questo telefilm è quadruplicamente brava, troppo, tanto da rendere gli altri attori quasi delle comparse. Alla fine sembra sia tutta una dimostrazione recitativa come quando Mina canta Brava, sì appunto brava, ci hai fatto vedere quanto sei in gamba ma poi basta eh!
Castle: praticamente la versione maschile de La signora in giallo, solo che Castle non se ne va a zonzo per il mondo a portare jella. E al posto dello sceriffo Mort c'è la detective Beckett ovvero Stana Katic, e un nome così non può lasciare indifferenti. Pistola e tacchi a spillo. Qua ci vorrebbero delle belle immagini da mostrare ma c'è Google, seleziona, tasto destro, cerca. Son bastarda.

Martedì
Lost: come farò a maggio senza quel "previously on Lost", a pensare che non avevo intenzione di seguirlo, fui costretta da mia sorella perché altrimenti non sapeva con chi parlarne. Lost non si tocca ma ammetto che ultimamente mi ha fatto alzare un pochino il sopracciglio, ma dico io, di tutti i desideri possibili che poteva chiedere Richard, chessò vincere il superennalotto, diventare una rockstar, il presidente degli Stati Uniti, chiede invece di vivere in eterno, dopo che gli è morta la moglie!! E dai su, e per ucciderlo cosa bisogna fare, tagliargli la testa?
V: è difficile guardare questa miniserie senza gridare Julieeettt (c'è sempre Lost di mezzo), non amo il genere "gli alieni sono in mezzo a noi" ma dopo aver visto Invasion in una torrida estate di qualche anno fa posso vedere qualsiasi cosa. Morena Baccarin è stata una vera rivelazione, la capa degli alieni invasori mi mette i brividi. Mi dispiace per Elizabeth Mitchell, nella serie le hanno affibiato un figlio totalmente deficiente. Ah gli ormoni! 

Mercoledì
Glee: prossimamente. Si canta, si balla, si mettono le 15enni incinte e i gay nei cassonetti, ci sono insegnanti con disturbi maniaco compulsivi e Barbre Streisand in miniatura che vestono Taileur color pastello. C'è Jane Lynch finalmente alla ribalta. Non è abbastanza cattivo però, è la versione ripulita e corretta (e canterina) di quel capolavoro di idiozia che si chiamava Popular, voglio Mary Cherry in Glee!!

Giovedì
Grey's Anatomy: un po' allo sbando ultimamente, bhè un po' più di ultimamente, confusionario. Arriva nuovo materiale umano a dar man forte ai soliti 4 gatti ma poi vengono abbandonati a se stessi e a ruolo di comparse. Non si piange più, non si ride più, non muore più nessuno, nemmeno i pazienti, nell'ultimo episodio la paziente si è dovuta suicidare altrimenti manco moriva. C'è una cosa che poi non capisco, come fa una persona a trovare affascinante la Bailey, che non solo è una nana obesa ma ha anche un carattere di mmmerda. Misteri della vita.
Flash Forward: l'ho già massacrato, devo dire altro? Questo telefilm è una nave che affonda, è il Titanic, e c'è chi giustamente si è già prenotato la scialuppa di salvataggio, Christine Woods (Janis) si è assicurata la presenza in un nuovo pilot, una sit-com, se deve far ridere che sia di proposito almeno.

Venerdì
C.S.I.: Lo vedo quando posso, tanto se salti un episodio non perdi niente, il bello dei seriali. Ormai dopo 9 stagioni capisco chi è l'assassino dopo 5 minuti, e raramente è il maggiordomo.

Domenica
Desperate Housewives: in questo periodo in pausa. Desperate non è più ai livelli di una volta, prima una casalinga era disposta ad uccidere pur di mantenere integro l'onore della famiglia, ora si limita a fare sketch, non c'è più il drama, il mistero e mi manca tanto quella sgualdrina baldracca di Edie Britt. Questa stagione era iniziata bene con la new entry, la tamarra Angie, guardacaso italiana e Katherine pazza manicomio, poi il ritmo è calato. Sono fermamente convinta che Dana Delany (Katherine) sia assolutamente sprecata qua dentro, come attrice è due spanne sopra le altre, soprattutto sopra chi, causa botulino, non riesce neppure più ad aggrottare la fronte. La storyline lesbica si è conclusa come avevo predetto, quindi Marc Cherry chiamami che te la scrivo io la sceneggiatura.

domenica 7 marzo 2010

And The Oscar (does't) Go To

Che si sappia, qua si tifa Kathryn Bigelow e non perché sia donna e domani è l'8 marzo, ma perché il suo è un bel film, anche se credo che non basti per vincere.
Avrà la meglio James Cameron, non ho visto Avatar, non mi è nemmeno venuta voglia di vederlo, Cameron si è già preso i miei soldi più di 10 anni fa e non ho voluto regalargliene altri. A James piace vincere facile, megaproduzione, 3D con gli occhialini, che figata eh? James Cameron è il male.
Tarantino è il male minore, un altro che mi sta veramente sulle beneamate come pochi, se si escludono 20 minuti di Kill Bill in cui tifavo spudoratamente per Daryl Hannah e Dal tramonto all'alba (di cui era solo sceneggiatore) visto nell'età dell'incoscienza posso dire di non aver mai visto un suo film e ne vado fiera.
Gli altri film sono stati messi lì per far numero, An Education: insignificante; Up in the Air: prevedibile; Up: meraviglioso ma è un cartone e i cartoni non vincono; District 9: alieni, il resto vien da se; I Coen: hanno già dato e avuto; The Blind Side: n'americanata; Precious: una lametta, please.

In questa edizione non è stata seguita la prima legge fondamentale delle nomination: qualsiasi film di Clint Eastwood deve essere candidato all'Oscar, dov'è zio Clint? Dov'è?
La seconda legge invece detta che Meryl Streep deve esserci sempre, qualsiasi sia il film in cui recita, anche se è uno in cui spaccheresti volentieri sistema audio che propaga la sua voce squittante (non so nemmeno se si può dire squittante).
Tanto non vince, lei colleziona solo nomination, è a 14 con questa, a 15 avrà in regalo la statuetta dell'Oscar di dimensioni giganti in polisterolo. Si preannuncia la vittoria di Sandra Bullock, proprio lei, quella di Speed, Miss Detective, Miss FBI, ma che diavolo, hanno vinto Halle Berry e Reese Witherspoon perché negarle il premio.
Altra statuetta prenotata è quella di Mo'Nique come attrice non protagonista, praticamente senza concorrenza, se il premio fosse stato miglior fondoschiena che appare improvvisamente in primo piano sullo schermo con relativo aumento di figaggine della proprietaria, avrebbe vinto sicuramente Vera Farmiga, mentre Anna Kendrick vincerebbe a mani basse il premio peggior fronte e attaccatura di capelli. Per quanto riguarda Maggie Gyllenhaal e Penelope Cruz, bhè bisogna proprio parlane?

Ovviamente si tifa anche per Up e per la colonna sonora di Michael Giacchino, (bastardo mi hai fatto piangere con quel dlin dlni dlin finale) e per gli italiani, Mauro Fiore per la fotografia di Avatar e Vittorio Sodano per il trucco de Il Divo.

venerdì 5 marzo 2010

Housewives goes lesbian

Devo fare coming out: io sono una fan delle Casalinghe Disperate, shame on me, le guardo dalla prima stagione e mi piacciono, ecco l'ho detto, a me piacciono.
Un motivo in più per amare questo telefilm è che è assolutamente gay-friendly, gay è il figlio della protagonista con tanto di compagno, sono gay i vicini di casa che guardano Project runaway, il personal shopper di Gabrielle non era propriamente un macho-latino e l'ideatore Marc Cherry che ve lo dico a fare. Tanti gay ma nessuna lesbica, a parte la maestra d'asilo che tentò un approccio con Susan nella quinta stagione, e siccome siamo alla 6ª stagione e iniziano a mancare le idee ecco che arriva la storyline lesbica. Oh cielo due donne che si baciano a Wisteria Lane, già immagino i commenti delle casalinghe, quelle vere, spettatrici del cambio di sponda di una delle protagoniste.

A saltare il fossato è Katherine, la casalinga 52enne si innamora di una giovane ex stripper, Robin, che ospita a casa sua, lo so, la storia è in puro stile Desperate, surreale e sopra le righe. Ma sarà comunque interessante vedere come la svilupperanno visto che mancano poche puntate alla fine e inoltre si vocifera l'abbandono della serie di Dana Delany (Katherine) e di Julie Benz (Robin), io azzardo una fuga d'amore e la fine dello scandalo.

Aggiungo: ho sempre avuto un debole per Katherine seconda solo alla divina Lynette Scavo, la scena in cui Robin si versa lo spumante addosso e ridicola, ridicola, ridicola, ripetuto 3 volte per chiarire il concetto, quanto sono grave se trovo affascinanti delle normali cinquantenni?



giovedì 25 febbraio 2010

Addio mondo crudele

Sapete quando vi fate male, ma male di brutto e vorreste piangere e gridare dal dolore ma non potete perché c'è gente che guarda, perché avete una dignità da preservare. Allora accusate il colpo, stringete i denti, respirate forte, vi alzate, con gli occhi lucidi sorridete, fate finta di niente, non è successo nulla. Girate l'angolo, nessuno vi vede ed iniziate ad imprecare e a ridere. Proprio così, stasera, punto per punto.
I segni vitali per ora sono stabili, c'è solo un lieve rigonfiamento cranico. Se non dovessi superare la notte, vi ho voluto bene, chiunque voi siate.

giovedì 28 gennaio 2010

Coming Soon

Trailer 1 Room in Rome (Habitación en Roma) 
Non solo NSFWork ma anche NSFHome e NSFLibrary e soprattutto NSFMen, non è roba per voi sciò, quindi chiudetevi in bagno e guardatevelo, occhio, mani ben in vista.
Prendete una bionda, russa, di nome Natasha (originalità portami via) e una mora dalla nazionalità non specificata, con una camicia a quadroni e il taglio di capelli che grida "I'm a indie lesbian!!" Stranamente i capelli si afflosciano poco dopo, mistero. Comunque, dicevo, prendete queste due e chiudetele in una stanza d'albergo, cosa potrà mai accadere? Una partita a scacchi? Discuteranno di come sia possibile spostare l'isola girando una ruota mezza fracica? Ho i miei dubbi. Insomma, queste due ci danno dentro, immagino la gioia dei vicini di stanza. La presentazione recita "two lovers, share secrets during a one-night stand" il segreto più sconvolgente sta in quel "but I like men more", non sembrava proprio guarda. Comunque bruna batte bionda 10 a 0. Data di uscita: tanto in Italia non lo vedrete mai.

Trailer 2 The Four-Faced Liar 
Un'altra bionda e un'altra bruna ma tutt'altro genere, siamo nella commedia romantica. Molly, una versiona campagnola di Scarlett Johansson è fidanzata, felice e etero, finché non incontra Bridget, la mora dall'aspetto sfigato, in un bar. Inutile specificare che la mora dall'aspetto sfigato è gay, vien da se.
Film indipendente e pochi soldi a disposizione, hanno così deciso di risparmiare sul make-up e a pagarne le conseguenze sono i volti delle protagoniste, visi lucidi, gente, visi lucidi.
Ma forse ciò rende la commedia più realistica, cosa che non si può dire guardando il trailer precedente, là siamo nella fantascienza. Ricorda molto Imagine me and You, anche per la locandina, solo che non ci sono due bipbipbipbip (mi autocensuro) ma due ragazze della porta accanto. Data di uscita non pervenuta.

Trailer 3 The Runaways
Ne parlano da anni, da prima ancora di scegliere le attrici e rilasciano un trailer di 50 secondi, 50 secondi di "spacchiamo tutto it's rock n'roll, yaeahh e visto che ci siamo meniamoci anche, di nuovo yeahhh!" Però c'è Kristen Stewart, ecchissenefrega, sempre a parlare di faccetta pallida, io porrei l'attenzione su Dakota Fanning, perché a me fa un po' impressione vederla recitare da grande, imbellata a mo' di prostituta poi è uno shock, ricordo che Dakota Fanning ha 16 anni e recita da quando era ancora nella pancia della madre, questa qua o mi diventa Jodi Foster o un'alcolizzata da centro di recupero. E con questo film sembra che abbia fatto le prove per la seconda ipotesi. Data di uscita: marzo 2010

lunedì 28 dicembre 2009

E' tempo di best of (ma anche no)

Niente posizioni da 1 a 10, niente superclassifica sciò, un democratico ordine alfabetico per stabilire i dischi che mi sono piaciuti e non, usciti nell'arco del 2009. Avviso che è lunghino.

Categoria: And The Winners Are.
E' stato l'anno delle band, delle donne e delle band con donne. Queste le mie preferenze.

- Bat For Lashes / Two Suns. Lei sembra un po' folle, forse lo è, visionaria, eclettica, si vede che ha studiato Kate Bush e il dream pop degli anni '80. La ragazza è stata attenta e ha preso bene gli appunti. Daniel è uno dei singoli più belli dell'anno. Ma che cavolo significa Bat for Lashes? Pipistello per ciglia? Mah.  (Best track Glass)
- Doves / Kingdom of Rust. Una band composta da due fratelli che non passano il tempo ad insultarsi e a proclamare imminenti scioglimenti. Ottima musica nonostante il nome da detergente a pH 5,5. (Best track The Greatest Denier)
- Melody Gardot / My One and Only Thrill. Che ci fa un album jazz qua in mezzo? Folgorazione estiva, ascoltare questo disco è come camminare sulle nuvole, moderno e retrò allo stesso tempo, vintage direi. Lei bravissima con una voce che quasi ti coccola. (Best track Baby I'm Fool)
- Metric / Fantasies. La band di Emily Haines ha azzeccato il disco, impossibile restare fermi su brani come Gimme Sympathy o Sick Muse. Rock danzereccio. Lei non ha una voce propriamente da rockeuse (baby voice la chiamano) ma si fa guardare. (Best track Gold Guns Girl)
- Neko Case / Middle Cyclone. Si vede che ascolto radio americane perché lei in Italia non la sentirete mai. Una delle voci femminili più belle, particolare, potente, seducente. E poi è rossa e brandisce una spada sul cofano di una Mercury Cougar. (Best track People Got a Lotta Nerve) 
- Norah Jones / The Fall. Da premiare soprattutto per aver lasciato quel brutto spilungone del fidanzato e per aver introdotto le chitarre. Una nuova vita che piace, basta pianoforte lagnoso, un disco pop-folk-country-softrock-jazz per il cambiamento. (Best track It's Gonna Be)
- Phoenix / Wolfgang Amadeus Phoenix. Nell'elettro-pop Francia batte Italia 1-0. Potevano rimanere per sempre la band di If I Ever Feel Better e invece tirano fuori dal cilindro uno dei migliori album dell'anno. (Best track 1901 )
- Sondre Lerche / Heartbeat Radio. Il mio pupillo sta crescendo. Mi aspettavo di più, troppi rimandi agli anni '80 e ai suoi illustri maestri. Ma mi piace troppo la sua voce e quella faccetta da teppistello, che ce posso fa! (Best track Good Luck)
- St. Vincent / Actor. E' nerd, suona divinamente chitarre strane, indossa sempre le stesse scarpe, basse, senza tacco, ha le lentigini e si chiama Annie. Basterebbe questo per amarla. Il suo non è un disco di facile ascolto, deve conquistarti piano piano ma poi non lo molli più. (Best track Actor Out of Work)
- Tegan and Sara / Sainthood. Le gemelle canadesi non si smentiscono, hanno ormai un loro stile senza per questo ripetersi negli anni. Disco ben suonato, arrangiato (ci ha messo le mani Chris Walla) e il loro canto è migliorato notevolmente. Però che brutta copertina. (Best track The Ocean)
- U2 / No Line On The Horizon. Bono non ha più la voce e su questo non ci piove ma è davvero un buon album. (Best track No Line On The Horizon)

Categoria: Mi Sono Piaciuti Anche.
Altra roba, venghino signori, venghino!

- The Decemberists / The Hazards of Love. E' una lungo poemetto folk questo disco, c'è il marito, la moglie, l'amante, i figli, la regina. Da leggere i testi. Un lungo poemetto appunto e 17 tracce sono tante, troppe. Le prime 6 sono un capolavoro. (Best track The Hazards of Love 2)
- Gomez / A New Tide. Pop folk e rock piacevole da ascoltare, le canzoni rimangono in testa per un bel po'. (Best track Little Pieces)
- Miike Snow / Miike Snow. Il video di Burial vince il premio come miglior sceneggiatura e regia. Svedesi e i nordici con l'elettronica ci sanno fare. (Best track Cult Logic)
- One eskimO / One eskimO. Un progetto che può essere definito "so cute" (oddio che ho detto, vado a gettarmi dal balcone). Brani nati per accompagnare le avventure di un piccolo eskimese e dei suoi amici, un po' new age, un po' colonna sonora per cartoni carucci, easy. (Best track Givin'up) 
- Röyksopp / Junior. Ho scritto già che i nordici con l'elettronica ci sanno fare, vero? Peccato per qualche brano pop-dance di troppo. (Best track Röyksopp Forever)
- Temper Trap / Conditions. Primo album per questa band australiana dai singoli orecchiabili. (Best track Fader)
- Wilco / Wilco (The Album). Non sono una loro fan, non dico "hey ma io ascolto gli uilco!" Mi piacciono ed li ascolto volentieri. In quest'album c'è anche un duetto con Feist. (Best track One Wing)
- Yeah Yeah  Yeahs / It's Blitz! Karen O mi fa paura, quando canta ha gli occhi spiritati e aspetti che da un momento all'altro canti al contrario o peggio in latino. (Best track Zero)

Categoria: Ritenta Sarai Più Fortunato.
Capita a tutti di sbagliare un album, un mezzo passo falso, una mezza ciofeca, orrori musicali, a tutto c'è rimedio, non fatevi prendere dal panico. Andrà meglio la prossima volta. 


Air / Love 2. Per il 50% sembra un disco degli Air per l'altro 50% un disco di lounge music alla Cafè del Mar, ad un certo punto si sentono flauti, xilofoni e sax alla Fausto Papetti. E no, dagli Air non ci si aspetta mica questo. 
David Gray / Draw The Line. Peccato, il singolo faceva ben sperare. Una sola parola può descrivere quest'album: noioso.
Depeche Mode / Sound of Universe. Troppo synth. Fuori forma. Urge pausa di riflessione.
Editors / In This Light and on This Evening. It was acceptable in the 80's, viaggio nel tempo per gli Editors? Forse riascoltandolo meglio potrebbe anche piacermi. Se Tom Smith continuerà ad abbassare il suo tono di voce il prossimo disco lo canterà ruttando.
Pearl Jam / Backspacer. Si stanno eddiverizzando, i brani migliori sono quelli lenti, da colonna sonora di Into the Wild. Pochi in un disco di 11 tracce.
Pj Harvey + John Parish / A Woman a Man Walked By. Depressione totale, mi fa venire l'ansia e il mal di stomaco. Tristezza.
Tori Amos / Abnormally Attracted to Sin e Midwinter Graces. Non uno ma due album per Tori Amos, abbi pietà di noi, basta! Ritirati in una landa desolata della Cornovaglia e lasciaci in pace. Prima ti rinnovo il mio invito a cambiare chirurgo e parrucchiere. 
Zero 7 / Yeah Gost. Li abbiamo persi, fate ciao ciao con la manina agli Zero 7. Un album imbarazzante. Ascolate Simple Things, il primo e bellissimo disco e dite una prece. Amen.

Categoria: Mavvaffanculo.
Ci sono album acclamati dalla critica e innalzati a capolavori del millennio ma dopo averli ascoltati possono essere commentati con una sola unica parola.

Antony and The Johnsons / The Crying Light. E' forse un mio limite ma lui non riesco proprio ad ascoltarlo, non capisco perché la musica debba essere la colonna sonora di un suicidio. Mi inquieta.
Brandi Carlile / Give Up The Ghost. Non avrei mai ascoltato quest'album se non fossi curiosa come una scimmia. Lei è brava per carità ma quando canta fa il vibrato, il vibrato cazzo, "someone loves you-u-u-u-u-u". Hai 28 anni e canti come una vecchia, "a fronn e limon"!
Florence + Machine / Lungs. I brani alla fine sono tutti uguali, lei urla troppo, ascoltarlo due volte di fila procura il mal di testa. E poi se la tira solo perché è rossa.
Gossip / Music for Men. Un'altra scimmia urlatrice, ma che cazzo vi urlate. Lei è brava, la band fa schifo, datele buoni musicisti, abbassatele un po' il volume e qualcosa di migliore ne esce.
Grizzly Bear / Veckatimest. Tutti a spellarsi le mani per i Grizzly Bear, al primo ascolto pensi "carino", al secondo, "però bello", al terzo "che du palle". E non vi azzardate a paragonarli ai Fleet Foxes.
The xx / XX. Vedi Grizzly Bear. Il monocorde dopo un po'stanca.

Credo di aver finito.

martedì 22 dicembre 2009

Omonimia

una richiesta di amicizia

- Ciaoooo, da quanto tempo, ma sei davvero tu, che piacere rivederti, un bacione!
- Ehmm, credo che ci sia un equivoco, devo avere una sosia omonima in giro. Bhè saluti e buona ricerca.
- Ma sei tu!
- Certo che sono io, ma la io, che sono io, non è la io che cerchi tu.
- Sicura? Perché sembri lei.
- Ma non sono lei e di sicuro so chi non sei tu, su chi sono io poi è un altro discorso.
- Vabbè, scusa il disturbo e buon Natale.
- Buon Natale a te.

 un nuovo messaggio di posta

- Sicura, sicura che non sei tu?

lunedì 21 dicembre 2009

Il kamasutra del lettore

Leggere a letto. Sprofondare nel cuscino con un buon libro, le coperte che ti avvolgono e la fantasia che vola. Sembra tutto perfetto, bello, romantico. E invece no, perchè trovare la posizione giusta è un impresa ardua. Sei tu, un libro e un cuscino, un menage à trois di difficile gestione e le provi tutte pur di andare d'accordo.
Cuscino dietro, gambe incrociate, libro appoggiato sopra, sembra fatta e invece inizi a sentire freddo alle spalle, la schiena non è che stia meglio. Cambi. Scivoli lentamente distendendo le gambe, abbassi il cuscino, ti copri con il piumone. Sì adesso va meglio, però reggere 'sto libro in aria, le mani si gelano, ci vorrebbe qualcuno che te lo mantenga. Il piumone! Libro sulla pancia, piumone sul libro e mani libere di fare quello che ti pare, che so grattarti, fare l'uncinetto, girare le pagine è un po' scomodo e se sei tettona non vedi le ultime righe. Ma chi se ne frega delle tettone.
Però che monotonia sempre la stessa posizione, lui sopra, tu sotto. E se provassi di fianco?
Mano sinistra alla tempia, con la destra giri le pagine, resisti massimo 5 minuti prima di crollare sotto il peso della testona. Allora provi a mettere la testa sul cuscino, sempre in posizione laterale, ma vedi le lettere storte e pensi a un inizio di strasbismo. Niente, non va.
Ti giri a pancia in giù, fai forza sui gomiti, non ce la fai, la testa sprofonda, ti sei ridotta a fare "lettura orale" ad un libro!

In questa relazione c'è qualcuno di troppo, lasci il libro sul letto insieme a quell'impiccioso del cuscino e te ne vai con il lettore mp3, lui sì che capisce i tuoi bisogni.