venerdì 16 gennaio 2009

Non si finisce mai di imparare

Girare il volante dell'auto con il palmo della mano, mentre con l'altra si scalano le marce, ha non so che di sexy.

Camminare con il busto rigido, senza muovere la spalla, perché te la sei giocata affrontando l'incrocio del corso principale, di sexy non ha molto.

----------------
Listening to: The Decemberists - Summersong

mercoledì 14 gennaio 2009

Una lunga nottata

Scorta di fazzolettini: basta una confezione da 12?
Spray nasale decongestionante: al suo posto
Caramelle per la gola: ne ho già una in bocca
Cuscino di riserva in caso di crisi respiratoria: sul letto
Asciugamano per un'eventuale "sauna" notturna: preso
Lettore mp3: carico e sul comodino
Libro: sta sempre lì, forse è la volta buona che leggo qualche pagina in più

Dimentico qualcosa?

E vediamo come passa sta nottata!

----------------
Listening to: Elbow - Weather To Fly

lunedì 12 gennaio 2009

Due anni fa

Ero in una sala d'attesa di un ospedale, impaziente che venisse alla luce il mio primo nipotino.
Sono passati già due anni, eppure quel giorno è così vivido nella mia mente che mi emoziono solo a pensarci. Non credevo che si potesse provare un simile turbine di sentimenti in un solo momento, alla stesso tempo convivono stati contrastanti tra di loro come la gioia, la tensione, la paura, l'ansia, l'allegria. Il pianto e il riso si mescolano e alla fine si ha un senso di stordimento totale.
Quando l'ho visto per la prima volta mi sono iniziate a tremare le gambe e le mani, cosa non buona se si è stati incaricati di riprendere con la videocamera i primi vagiti del piccolo. Ho dovuto piantare i piedi ben a terra e con due mani cercavo di tenere la videocamera ferma, sembravo un reporter che tenta di effettuare un filmato durante una tempesta di bora.
Ricordo che sono stata a fissarlo per tutta la giornata, ogni piccolo movimento scatenava in me un senso di meraviglia, qualcuno avanzò l'ipotesi che mi stavo rincretinendo, e in effetti dopo quel giorno qualcosa è cambiato, in meglio credo o almeno spero.

Auguri piccolo.

sabato 10 gennaio 2009

La solita figura di merda

Deve essere stata la stanchezza, deve essere colpa degli ultimi minuti lavorativi della settimana, deve essere il fatto che oggi c'è stato il pieno di anziani malati, deve essere stato anche il fatto che mi si è palesata davanti praticamente mezza svestita. Ma l'occhio mi è caduto proprio lì, in quello che era qualcosa di più di un balcone, direi piuttosto un terrazzo sul mare.
In realtà stavo quasi per sfracellarmi su quel terrazzo, visto che sono uscita dallo studiolo a tutta velocità, diretta al bancone, e arrivata lì ho praticamente detto buonasera alla Wanda e alla Luisa, manco l'ho guardata in faccia la proprietaria dell'immobile.
Scena imbarazzante, se ne accorta, io riesco ad emettere un flebile "prego" e alla sua richiesta, un ancor più flebile ed insignificante "mmmmm". Appena volto le spalle mi scappa da ridere, devo trattenermi, ho una dignità da preservare. Mi rigiro e non posso farci niente, l'occhio cade ancora, non si possono sbattere le proprie grazie così, in faccia alle persone.
Se ne va un po' stizzita, se fossi stata un uomo non credo si sarebbe arrabbiata.
Comunque aveva la faccia da peripatetica.

mercoledì 7 gennaio 2009

Facebook & Privacy

Ormai non si parla d'altro: facebook e privacy, se siete così preoccupati che le vostre informazioni possono essere carpite da altri, cercate allora di mettere un freno alla fuoriuscita di notizie che vi riguardano. C'è una bella sezione privacy su facebook alla quale si può mettere mano e cambiare un po' di cose.

Nella ricerca:
1) se non volete essere visibili sui motori di ricerca, perché ebbene sì ora il vostro bel faccino appare nelle ricerche di google o altro, anche a chi non è iscritto a facebook, basta togliere la voce "inseriscimi nell'elenco di ricerca pubblico". E così un piccolo pezzetto di privacy è salvato.
2) la ricerca può essere limitata all'interno di facebook stesso, così se scegliete di essere visibili solo agli amici, non potete essere rintracciati all'interno del social network da "estranei", in questo modo siete voi a decidere chi aggiungere alla vostra lista ed evitare richieste non desiderate. (Anche se in questo caso verrebbe proprio a mancare il concetto di social network).
3) se decidete di rimanere visibili a tutti all'interno del network, potete salvare un altro pezzetto di privacy eliminando la visualizzazione della lista degli amici. (Cosa che ho fatto, avendo un capo "curiosone", e non mi va che sappia che sono amica dei suoi nemici!).

Nella sezione profilo:
1) mi sembra inutile dire che il profilo e le informazioni personali devono essere visibili solo agli amici, altrimenti tutto quello scritto in precedenza cade nel vuoto.
2) nota dolente sono le foto e video in cui si viene taggati, io consiglierei di non renderli visibili nemmeno agli amici, si possono avere spiacevoli sorprese se il vostro amico decida di pubblicare le foto di una serata di eccessi o vengono riesumate foto che avreste voluto rimuovere dalla faccia della terra. Evitiamo spiacevoli sorprese.
3) le foto e i video che pubblicate voi possono essere resi visibili solo a determinate persone e non allo stuolo di "amici" (che poi non sono amici) che avete, così momenti che volete condividere con persone a voi più care possono essere preservati dalla curiosità degli altri.

Detto questo cercate di essere prudenti su questo benedetto facebook, vabbé che è la moda del momento, ma non scrivete cose a casaccio sul wall e soprattutto cose personali, esistono le e-mail per questo, e non usatelo a mo' di chat.

Questa mini guida la devo far circolare tra i miei di "amici" visti i danni che combinano, non solo a me.

domenica 4 gennaio 2009

What's your name?

La scelta del nickname da usare nella rete è sempre stato per me un percorso lungo e tortuoso. Come cazzo bisogna chiamarsi per non sembrare a) psicopatici, b) maniaci compulsivi ossessivi, c) deficienti, d) banali, e) troppo originali. Metti il tuo nome e falla finita, obiettereste, e nonostante questo rientri nella categoria d=banale, io per la prima volta ho usato il mio nome....per registrarmi su Current. Mai scelto una cosa così ignobile, nemmeno una ragazzina di 11 anni avrebbe saputo fare di peggio, credo di avere un bel nome, ma quel numerino che gli ho appiccicato vicino è una cosa indecorosa. Purtroppo è stato il risultato di un calo di ispirazione, un calo di memoria (mi ero completamente dimenticata dell'Acrob4t usato per Last fm) e di un calo della palpebra, era tardi e volevo andare a dormì.

Fino a qualche anno fa' lasciavo le mie tracce con un preciso nome e cognome (non i miei ovviamente), mi piaceva così tanto che quando capitava di sentire "Paola" per strada io mi giravo, fino a che non mi sono imbattuta in uno stronzo, che oltre a rompermi le scatole nella vita reale, era un segugio anche in rete. E così ho dovuto dire addio al mio amato nickname, da lì in poi ho usato un po' quello che mi veniva in mente al momento...tutte schifezze a dire la verità.

Per quanto riguarda Acrob4t, non ha niente a che fare con Adobe Reader, è una canzone degli U2, con una piccola modifica leet, sempre loro vengono in mio soccorso.

mercoledì 31 dicembre 2008

Bilancio di un anno

Il 2008 volge al termine. Che anno è stato? Per rispondere cito una frase del mitico John Cage di Ally McBeal "se alla fine di un anno, ti guarderai indietro e non piangerai nè riderai, vuol dire che l'avrai sprecato". E devo dire che quest'anno non è stato per niente sprecato: se guardo indietro mi viene molto da ridere, soprattutto di episodi in cui ho pianto, e mi viene da piangere per quelli in cui ho riso. E' stato un anno intenso, a volte stressante, a volte noioso, spesso divertente ma anche rabbioso, non c'è stato l'evento eclatante, ma non si può pretendere di averlo ogni anno, speriamo nel prossimo che verrà.
Buon 2009!

martedì 30 dicembre 2008

Ricominciamo

C'è chi si taglia i capelli, chi cambia partner, chi cambia la disposizione dei mobili, chi parte per l'India. Io quando c'è qualcosa che non va e bisogna di fare qualcosa di nuovo, cambio blog. Non ci posso fare niente, ormai è diventata una forma di liberazione, mi sento proprio bene quando lo faccio, fino a quando poi decido di cambiare di nuovo.
D'altronde i capelli non li taglio, dopo tutta la fatica che ho fatto per farli crescere, non ci penso proprio, il partner lo cambierei pure, ma ad avercelo, i mobili stanno bene così, al massimo cambio qualche soprammobile, e l'India non mi attira più di tanto. Quindi cosa fare per dare un impulso di energia positiva? Si ricomincia daccapo. La maggior parte delle cose sono belle quando devono arrivare e all'inizio della loro venuta, e così nel mondo virtuale io ricomincio sempre daccapo, solo in quello virtuale però, perché in quello reale mai potrei fare una cosa del genere, sono troppo coi piedi per terra.
E vediamo stavolta quanto dura.