Ascoltare un album di esordio è come assaggiare una pietanza nuova e scoprirne gli ingredienti.
In Catching a Tiger primo disco di Lissie, al secolo Elisabeth Maurus, si sente subito il suono pop-rock anni 70 dei Fleetwood Mac, della Steve Miller Band, degli America ma anche dei Pretenders, il pop-country di Shania Twain, di Jewel (eterna promessa del pop caduta nel dimenticatoio, sembra che canti nei rodei) di Sheryl Crow. D'altronde non c'è scampo, se suoni la chitarra sarai paragonata alla Crow, se suoni il pianio ti tocca Tori Amos come modello, non ci sono molte alternative.
Con ascolti successivi ho rilevato anche un po' di Simon and Garfunkel, dei Cranberries e giuro in 5 secondi di un brano mi è parso di sentire Fiona Apple (sento le Fione Apple nelle canzoni io).
Un disco pop. Strano, ce ne sono così pochi ultimamente in giro. Non sarà una pietra miliare, non cambierà il corso della musica ma lascierà qualche motivetto in testa.
Pitchfork gli ha dato come voto 5.4. Una garanzia, vuol dire che è qualcosa di ascoltabile.
Lissie si prodiga anche in cover, per la prima volta ho ascoltato per intero e apprezzato una canzone di Lady Gaga.
Rah rah ah-ah-ah!
Ro mah ro-mah-mah
Gaga Ooh-la-la!
Want your bad romance
Oh cazzo! E adesso come faccio a togliermela dalla testa.
domenica 22 agosto 2010
martedì 22 giugno 2010
The real, ma proprio real eh, L world.
Premetto. L'ho visto a puro scopo informativo, un po' come guardare un documentario sulla foca monaca di SuperQuark e credo che tra i due programmi sia la foca a dare più soddisfazione.
Mi è sorta una domanda durante la visione: perché?
E anche alla fine mi è sorta una domanda: perché?
Dopo dieci minuti di tatuaggi a go-go, gente figa in posti fighi e timidi sfioramenti di mani mi aspettavo l'entrata in scena di Maria De Filippi "e allova vagazza tutta tatuata, quale di queste sgualdvinelle scegli pev la pvossima estevna?" Perché è uomini e donne giusto? O meglio quei bei servizi esterni di uomini e donne. Il punto trash più alto del pomeriggio televisivo. Uso come parametro di giudizio la tv italiana ma in America ci campano da anni con programmi del genere.
Quindi c'è questa ragazza, il Costantino di Sunset Boulevard, che compie stragi di cuori, gente che piange, chi si strappa i capelli, chi si butta sotto un autobus, ok ho esagerato ma ciò rende l'idea.
Poi c'è la coppia, una è uscita direttamente da "La morte ti fa bella", impressionante, avrà minimo 50 anni, ben tirati direi, l'altra invece è la vittima sacrificale, perché è da lei che ricava il sangue per poter sopravvivere. Tutte e due belle, ricche, fashion e false come una moneta da 5 euro. Durante la scena in cui cercano vestiti de marca con i loro sfavillanti Mac ho avuto l'istinto di sbattere violentemente la loro testa ripetutamente sulla tastiera.
Ci sono poi: una tizia che lavora nel mondo della moda che urla e dice parolacce per far vedere che è una tosta; una sorta di biancaneve con 3 nani al seguito, non suoi ma di una che vuole vendere la sua mercanzia al miglior offerente. E poi c'è lei, la tamarra di turno, una dei quartieri, chewin-gum, minigonna, trucco bello pesante, tono di voce abbondantemente sopra la media. La tamarra fa baldoria fino alle 2 del mattino poi torna dalla fidanzata, n'altra bella baldracca, che l'accoglie a braccia aperte. Ma due calci a gamba tesa ai fianchi, che fanno veramente male, no?
Che brutta immagine, che tristezza. A chi e a cosa serve tutto ciò, alle carampane orfane di The L word? Alla Chaiken che deve pur campare in qualche modo? Sì però Ilé per quanto tempo vuò spremmere 'stu limon! (trad: per quanto tempo vuoi spremere il limone).
Mi è sorta una domanda durante la visione: perché?
E anche alla fine mi è sorta una domanda: perché?
Dopo dieci minuti di tatuaggi a go-go, gente figa in posti fighi e timidi sfioramenti di mani mi aspettavo l'entrata in scena di Maria De Filippi "e allova vagazza tutta tatuata, quale di queste sgualdvinelle scegli pev la pvossima estevna?" Perché è uomini e donne giusto? O meglio quei bei servizi esterni di uomini e donne. Il punto trash più alto del pomeriggio televisivo. Uso come parametro di giudizio la tv italiana ma in America ci campano da anni con programmi del genere.
Quindi c'è questa ragazza, il Costantino di Sunset Boulevard, che compie stragi di cuori, gente che piange, chi si strappa i capelli, chi si butta sotto un autobus, ok ho esagerato ma ciò rende l'idea.
Poi c'è la coppia, una è uscita direttamente da "La morte ti fa bella", impressionante, avrà minimo 50 anni, ben tirati direi, l'altra invece è la vittima sacrificale, perché è da lei che ricava il sangue per poter sopravvivere. Tutte e due belle, ricche, fashion e false come una moneta da 5 euro. Durante la scena in cui cercano vestiti de marca con i loro sfavillanti Mac ho avuto l'istinto di sbattere violentemente la loro testa ripetutamente sulla tastiera.
Ci sono poi: una tizia che lavora nel mondo della moda che urla e dice parolacce per far vedere che è una tosta; una sorta di biancaneve con 3 nani al seguito, non suoi ma di una che vuole vendere la sua mercanzia al miglior offerente. E poi c'è lei, la tamarra di turno, una dei quartieri, chewin-gum, minigonna, trucco bello pesante, tono di voce abbondantemente sopra la media. La tamarra fa baldoria fino alle 2 del mattino poi torna dalla fidanzata, n'altra bella baldracca, che l'accoglie a braccia aperte. Ma due calci a gamba tesa ai fianchi, che fanno veramente male, no?
Che brutta immagine, che tristezza. A chi e a cosa serve tutto ciò, alle carampane orfane di The L word? Alla Chaiken che deve pur campare in qualche modo? Sì però Ilé per quanto tempo vuò spremmere 'stu limon! (trad: per quanto tempo vuoi spremere il limone).
giovedì 17 giugno 2010
Tempo di recuperi: Damages
Immagini in rewind, din, vapore dei tombini newyorkesi, din, una bandiera americana, din, la porta di un hotel, din, zoom, din, porta di un ascensore, din, zoom, din, zoom, din, la porta si apre e...
Così inizia Damages uno dei telefilm più acclamati degli ultimi anni e che, mea culpa, ho visto in tremendo ritardo.
Finita di vedere la prima stagione il primo pensiero è stato "ed io ho perso il mio tempo guardando quella zozzima di Flashforward! (Il mio obiettivo è quello di parlare sempre, ovunque e comunque male di Flashforward).
Damages è un legal thriller, ci sono avvocati ma ci sono anche intrighi, omicidi, doppi-giochi, tripli-giochi, misteri e chi più ne ha ne metta.
Questo telefilm riesce a far rimanere lo spettatore incollato alla schermo grazie all'uso geniale dei flashback e dei flashforward, inizia mostrando il presente, una ragazza nei guai ma non viene svelato il perché, tutto è molto vago, confuso, allora si salta a 6 mesi prima per conoscere la storia di Ellen Parsons e perché è rinchiusa in un carcere. E si procede così avanti e indietro, il presente che dà solo alcuni indizi su ciò che è successo e il passato che cerca di mettere ordine.
Protagonista assoluta è Glenn Close che interpreta l'avvocato Patty Hewes o meglio lo squalo Patty Hewes, il diavolo Patty Hewes, perchè Patty Hewes è il male, quel male che dice "cara puoi sempre contare su di me" ma poi ficca un paio di coltelli nella schiena. Non sapremo mai cosa passa nella testa di Patty e non sapremo mai fino a che punto può spingersi.
Nelle rete di Patty Hewes cade la giovane avvocatessa Ellen Parsons, che proprio a causa del "diavolo" si ritrova coinvolta in qualcosa di molto più grande di lei.
Punto di forza del telefilm sono gli attori, tutti bravi, Glenn Close primeggia, 2 emmys e un Golden Globe ne sono la prova. Regia e sceneggiatura superbe, alla fine di ogni episodio c'è sempre una svolta inattesa, a volte depistattrice che spinge lo spettatore a voler vedere subito l'episodio successivo, infatti era dai tempi d'oro di Lost che non vedevo 4-5 episodi di una serie di seguito.
Punti deboli invece sono l'ampio spazio dedicato a monotone conversazione nei parchi con l'improbabile accompagnamento di cani, Ted Danson che se non mangia, beve e se non beve è perennemente al cellulare, l'uso smoderato della parola bullshit e di liquori, (ma che fegato avranno gli ammerigani?)
E poi ha una bellissima sigla e chi inizia bene...
Così inizia Damages uno dei telefilm più acclamati degli ultimi anni e che, mea culpa, ho visto in tremendo ritardo.
Finita di vedere la prima stagione il primo pensiero è stato "ed io ho perso il mio tempo guardando quella zozzima di Flashforward! (Il mio obiettivo è quello di parlare sempre, ovunque e comunque male di Flashforward).
Damages è un legal thriller, ci sono avvocati ma ci sono anche intrighi, omicidi, doppi-giochi, tripli-giochi, misteri e chi più ne ha ne metta.
Questo telefilm riesce a far rimanere lo spettatore incollato alla schermo grazie all'uso geniale dei flashback e dei flashforward, inizia mostrando il presente, una ragazza nei guai ma non viene svelato il perché, tutto è molto vago, confuso, allora si salta a 6 mesi prima per conoscere la storia di Ellen Parsons e perché è rinchiusa in un carcere. E si procede così avanti e indietro, il presente che dà solo alcuni indizi su ciò che è successo e il passato che cerca di mettere ordine.
Protagonista assoluta è Glenn Close che interpreta l'avvocato Patty Hewes o meglio lo squalo Patty Hewes, il diavolo Patty Hewes, perchè Patty Hewes è il male, quel male che dice "cara puoi sempre contare su di me" ma poi ficca un paio di coltelli nella schiena. Non sapremo mai cosa passa nella testa di Patty e non sapremo mai fino a che punto può spingersi.
Nelle rete di Patty Hewes cade la giovane avvocatessa Ellen Parsons, che proprio a causa del "diavolo" si ritrova coinvolta in qualcosa di molto più grande di lei.
Punto di forza del telefilm sono gli attori, tutti bravi, Glenn Close primeggia, 2 emmys e un Golden Globe ne sono la prova. Regia e sceneggiatura superbe, alla fine di ogni episodio c'è sempre una svolta inattesa, a volte depistattrice che spinge lo spettatore a voler vedere subito l'episodio successivo, infatti era dai tempi d'oro di Lost che non vedevo 4-5 episodi di una serie di seguito.
Punti deboli invece sono l'ampio spazio dedicato a monotone conversazione nei parchi con l'improbabile accompagnamento di cani, Ted Danson che se non mangia, beve e se non beve è perennemente al cellulare, l'uso smoderato della parola bullshit e di liquori, (ma che fegato avranno gli ammerigani?)
E poi ha una bellissima sigla e chi inizia bene...
mercoledì 19 maggio 2010
AfterEllen Hot 100
Questa classifica è inficiata dalla presenza di innominabili soggetti alle posizioni 41 e 54.
Alcune considerazioni.
Olivia Wilde: raro caso di come si possa essere più attraenti sul set che nella vita reale. Il fascino del camice bianco.
Per quanto tempo ancora camperanno di fama le protagoniste di The L word?
Liv Loveless: e chi cazzo è? Come per metà gente della classifica tra l'altro.
Angelina Jolie è come il bianco, non passa mai di moda. (O è il nero? Non lo so, fate voi)
C'è tutto il cast di Glee, anche la nasona e la non più giovane Jane Lynch, non proprio Hot ecco.
Charlize Theron 82esima e Cate Blanchett 87esima? Ma dico, siamo impazziti?
Alcune considerazioni.
Olivia Wilde: raro caso di come si possa essere più attraenti sul set che nella vita reale. Il fascino del camice bianco.
Per quanto tempo ancora camperanno di fama le protagoniste di The L word?
Liv Loveless: e chi cazzo è? Come per metà gente della classifica tra l'altro.
Angelina Jolie è come il bianco, non passa mai di moda. (O è il nero? Non lo so, fate voi)
C'è tutto il cast di Glee, anche la nasona e la non più giovane Jane Lynch, non proprio Hot ecco.
Charlize Theron 82esima e Cate Blanchett 87esima? Ma dico, siamo impazziti?
martedì 18 maggio 2010
Fiori d'Arancio
La macchina organizzativa si è messa in moto.
Data fissata. Chiesa e Ristorante prenotati.
La casa c'è. Bisogna metterla a posto.
Mi sposo.
Naaaaaa. A chi voglio fregare.
Non sono io quella che inizia questo percorso al massacro.
E' il "piccolo" della casa che ha deciso, contro il parere di tutti, ma ha deciso.
Contro chi "ma perché non aspetti, perché tanta fretta, sei giovane". Contro chi "lei non fa per te, quando te ne renderai conto sarà troppo tardi". Contro chi "tu non hai la più pallida idea di quanto sia difficile il matrimonio".
Si prevedono anni piuttosto turbolenti. Anni, perché qui al Sud la preparazione di un matrimonio è quasi come la fase di qualificazione dei mondiali di calcio, inzia due anni prima.
Per non parlare poi del dispendio, spesso inutile, di denaro. E conoscendo la sposa, c'è da preoccuparsi.
Perché a pagare sono i genitori, fifty-fifty, tranne alcune voci che le sacrosante regole di oneri e doveri del matrimonio vogliono tassativamente spettanti al masculo o alla femmina, a questa per esempio spetta il corredo che avrà minuziosamente iniziato ad accumulare sin dalla tenera età di 3 anni.
Confesso che appena sono entrata nell'età della ragione ho bloccato mia madre dal proseguire questa insana tradizione. Ho limitato i danni, ma avrei una batteria di pentole completa. Interessa?
Data fissata. Chiesa e Ristorante prenotati.
La casa c'è. Bisogna metterla a posto.
Mi sposo.
Naaaaaa. A chi voglio fregare.
Non sono io quella che inizia questo percorso al massacro.
E' il "piccolo" della casa che ha deciso, contro il parere di tutti, ma ha deciso.
Contro chi "ma perché non aspetti, perché tanta fretta, sei giovane". Contro chi "lei non fa per te, quando te ne renderai conto sarà troppo tardi". Contro chi "tu non hai la più pallida idea di quanto sia difficile il matrimonio".
Si prevedono anni piuttosto turbolenti. Anni, perché qui al Sud la preparazione di un matrimonio è quasi come la fase di qualificazione dei mondiali di calcio, inzia due anni prima.
Per non parlare poi del dispendio, spesso inutile, di denaro. E conoscendo la sposa, c'è da preoccuparsi.
Perché a pagare sono i genitori, fifty-fifty, tranne alcune voci che le sacrosante regole di oneri e doveri del matrimonio vogliono tassativamente spettanti al masculo o alla femmina, a questa per esempio spetta il corredo che avrà minuziosamente iniziato ad accumulare sin dalla tenera età di 3 anni.
Confesso che appena sono entrata nell'età della ragione ho bloccato mia madre dal proseguire questa insana tradizione. Ho limitato i danni, ma avrei una batteria di pentole completa. Interessa?
martedì 11 maggio 2010
Fever
Non avevo la febbre a 40°C dal secolo scorso.
Primo anno di liceo. Compito di matematica.
A fine ora si presenta mia madre.
"Sono venuta a prendere mia figlia."
"Ma sua figlia sta facendo il compito signora, non lo sa?"
"Lo so, ma mia figlia ha la febbre ed è venuta comunque."
"Ma allora abbiamo un eroina in classe! Acrob4t tiene così tanto alla matematica che viene a fare il compito nonostante la febbre!"
Risata diabolica.
Puttana.
Invece del solito 4 e mezzo presi 5 meno meno.
Giornata storica.
Primo anno di liceo. Compito di matematica.
A fine ora si presenta mia madre.
"Sono venuta a prendere mia figlia."
"Ma sua figlia sta facendo il compito signora, non lo sa?"
"Lo so, ma mia figlia ha la febbre ed è venuta comunque."
"Ma allora abbiamo un eroina in classe! Acrob4t tiene così tanto alla matematica che viene a fare il compito nonostante la febbre!"
Risata diabolica.
Puttana.
Invece del solito 4 e mezzo presi 5 meno meno.
Giornata storica.
giovedì 6 maggio 2010
This is Sparta!? No, è solo il nuovo video di Katie Melua
Ci sono dei videoclip che sembrano epici, maestosi, con effetti speciali, coreografie importanti, qualcosa di ecceziunale veramente ma che per alcuni particolari, anche insignificanti, suscitano in me ilarità incontrollata.
Il video è quello di Katie Melua ricordata da molti (?) per la versiona soporifera di Just Like Heaven dei Cure, ebbene la nostra ritorna con un nuovo singolo e relativo video.
Regia!
Uomini mezzi gnudi pogano e si strusciano all'ombra di rocce di cartapesta, indossano intimo della Pompea e dimenando pe' ll'aria fresca bastoni di legno, uguali a quelli che usavo per fare la ginnastica correttiva alla schiena.
Appare lei, versione dea dark con addosso pezzi di armatura da gladiatore, seduta al pianoforte trasformato per l'occasione in un toro meccanico degno della migliore tradizione di Buona Domenica.
Mazze che roteano, braccia alla dea Kali e orrore, smalto nero su unghie tozze e corte, certe cose nun le posso vede'.
Minuto 1:58 Jazz Hands. Muoio.
Cambio di ritmo, sempre uomini mezzi gnudi che si dimenano, stavolta scimmiottano gli All Blacks indossando fantasmini! Molto sexy.
Lei si ritrae sotto al muro timorosa, non si sa mai con tutte 'ste mazze che volano, meglio evitare.
(Quella cosa di roteare il bastone la so fare anche io, più velocemente e con la mazza appendiabiti).
Il piano-toro meccanico si trasforma improvvisamente in tagadà, restare in equilibrio diventa un impresa, manca solo lo scemo del paese che tenta di rimanere in piedi al centro.
Abbraccio finale, volemose bene.
Che bellezza.
Sul brano niente da eccepire, anche perché è prodotto da William Orbit, uno che ha reso Ray of Light di Madonna quasi un capolavoro.
Sul video mi chiedo, perché? E' involontariamente comico? Tutto ciò è voluto? O sono io la criticona della situazione?
Su Katie Melua, gran fijola, non c'è dubbio. Inoltre dicheno...
Il video è quello di Katie Melua ricordata da molti (?) per la versiona soporifera di Just Like Heaven dei Cure, ebbene la nostra ritorna con un nuovo singolo e relativo video.
Regia!
Uomini mezzi gnudi pogano e si strusciano all'ombra di rocce di cartapesta, indossano intimo della Pompea e dimenando pe' ll'aria fresca bastoni di legno, uguali a quelli che usavo per fare la ginnastica correttiva alla schiena.
Appare lei, versione dea dark con addosso pezzi di armatura da gladiatore, seduta al pianoforte trasformato per l'occasione in un toro meccanico degno della migliore tradizione di Buona Domenica.
Mazze che roteano, braccia alla dea Kali e orrore, smalto nero su unghie tozze e corte, certe cose nun le posso vede'.
Minuto 1:58 Jazz Hands. Muoio.
Cambio di ritmo, sempre uomini mezzi gnudi che si dimenano, stavolta scimmiottano gli All Blacks indossando fantasmini! Molto sexy.
Lei si ritrae sotto al muro timorosa, non si sa mai con tutte 'ste mazze che volano, meglio evitare.
(Quella cosa di roteare il bastone la so fare anche io, più velocemente e con la mazza appendiabiti).
Il piano-toro meccanico si trasforma improvvisamente in tagadà, restare in equilibrio diventa un impresa, manca solo lo scemo del paese che tenta di rimanere in piedi al centro.
Abbraccio finale, volemose bene.
Che bellezza.
Sul brano niente da eccepire, anche perché è prodotto da William Orbit, uno che ha reso Ray of Light di Madonna quasi un capolavoro.
Sul video mi chiedo, perché? E' involontariamente comico? Tutto ciò è voluto? O sono io la criticona della situazione?
Su Katie Melua, gran fijola, non c'è dubbio. Inoltre dicheno...
giovedì 22 aprile 2010
Il pippone di chimica 2. Il ritorno
Dopo il pippone di chimica 1 ritorna e senza nemmeno una richiesta, il pippone di chimica 2!
Applausi.
Grassie.
Questo blog non ha mai avuto un vero titolo, perché son procrastinatrice, pigra e tanti altri aggettivi con la p, but now the time has come.
KMnO₄ è il titolo del tumblr, perché io ci ho anche il tumblero, ricordiamolo, siccome mi è avanzato un po' di permanganato l'ho riciclato per tutt'altro uso e con tutt'altro significato, allora ho preso questo benedetto permanganato, l'ho fatto reagire con l'acqua ossigenata e cosa ho ottenuto? Contributo video, prego.
Ah ah che figata!
Ehm, mi ricompongo.
Riassumendo, la reazione produce ossigeno molecolare e vapore acqueo, praticamente, aria fritta, che è la materia che viene maggiormente trattata da queste parti. Fine della lezione.
Nerdismi
-Finalmente le formule scritte con i pedici, KMnO4 scritto così mi faceva venire il mal di stomaco, e son pignola che ci posso fare (guarda un po', un altro aggettivo con la p). Bastava fare copia incolla da word, che scema.
-Notare di fianco a "Aria fritta" la freccia rivolta verso l'alto che indica lo stato gassoso del prodotto.
-KMnO₄ tumblero diventa versione "red-ox". Questa la capiscono in 4, seee magari, son 4 che leggono quindi mi va di lusso se la capisce almeno uno.
Ok, ho finito, me ne vado. Non spingete. E che maniere!
Applausi.
Grassie.
Questo blog non ha mai avuto un vero titolo, perché son procrastinatrice, pigra e tanti altri aggettivi con la p, but now the time has come.
KMnO₄ è il titolo del tumblr, perché io ci ho anche il tumblero, ricordiamolo, siccome mi è avanzato un po' di permanganato l'ho riciclato per tutt'altro uso e con tutt'altro significato, allora ho preso questo benedetto permanganato, l'ho fatto reagire con l'acqua ossigenata e cosa ho ottenuto? Contributo video, prego.
Ah ah che figata!
Ehm, mi ricompongo.
Riassumendo, la reazione produce ossigeno molecolare e vapore acqueo, praticamente, aria fritta, che è la materia che viene maggiormente trattata da queste parti. Fine della lezione.
Nerdismi
-Finalmente le formule scritte con i pedici, KMnO4 scritto così mi faceva venire il mal di stomaco, e son pignola che ci posso fare (guarda un po', un altro aggettivo con la p). Bastava fare copia incolla da word, che scema.
-Notare di fianco a "Aria fritta" la freccia rivolta verso l'alto che indica lo stato gassoso del prodotto.
-KMnO₄ tumblero diventa versione "red-ox". Questa la capiscono in 4, seee magari, son 4 che leggono quindi mi va di lusso se la capisce almeno uno.
Ok, ho finito, me ne vado. Non spingete. E che maniere!
domenica 11 aprile 2010
On air: Holly Miranda
Lei si chiama Holly Miranda 27 anni di Detroit ma newyorkese di adozione, già con i Jealous Girlfriend, non che li conoscessi, è per far vedere che mi documento. Il disco The Magician's Private Library si merita la piùchesufficienza, un 6 e 1/2, con alcuni brani non proprio esaltanti e altri dei veri gioiellini come Joints, Waves o Slow Burn Treason in duetto con Kyp Malone dei TV on the Radio, il cui chitarrista David Sitek è tra l'altro produttore di questo disco (e si sente).
Lei ha una voce simile a Cat Power ma meno lagnosa e sospirata, e nei pezzi più elettronici sembra che aleggi l'ombra di Bat for Lashes. Un bel mix insomma. Poi suona la chitarra molto bene e son punti in più.
L'intero disco si può sentire qua sotto, nel player che la signorina Miranda ha messo gentilmente a disposizione sul suo sito.
Inoltre i Jealous Girlfriend non sono affatto maluccio, quanto mi documento lo faccio per bene.
Lei ha una voce simile a Cat Power ma meno lagnosa e sospirata, e nei pezzi più elettronici sembra che aleggi l'ombra di Bat for Lashes. Un bel mix insomma. Poi suona la chitarra molto bene e son punti in più.
L'intero disco si può sentire qua sotto, nel player che la signorina Miranda ha messo gentilmente a disposizione sul suo sito.
Inoltre i Jealous Girlfriend non sono affatto maluccio, quanto mi documento lo faccio per bene.
giovedì 1 aprile 2010
La settimana lavorativa
Lunedì
Nurse Jackie: il mio nuovo idolo telefilmico si chiama Zoey Barkow, infermiera cicciotta, goffa, insicura, una che non sa mai cosa dire e quando lo sa viene messa a tacere. Un essere assolutamente normale. La protagonista è Jackie ma non è reale, non può mica esistere una che si droga, che ha una bella famiglia ma si scopa il farmacista dell'ospedale, che lavora 24 ore al giorno e poi torna a casa e fa i waffle, non è possibile tutto ciò nella vita reale! Soprattutto fare i waffle. Zoey invece è più verosimile, perché in ognuno di noi c'è un po' di Zoey (esci da questo corpo!!!).
Unites States of Tara: sto ancora guardando la prima stagione, che Toni Collette avesse talento non è una novità, si sa sin da quella scena madre in cui versa fiumi di lacrime con il bambino che vede la gente morta, scena che ancora oggi riesce a farmi gonfiarmi le vene alle tempie. In questo telefilm è quadruplicamente brava, troppo, tanto da rendere gli altri attori quasi delle comparse. Alla fine sembra sia tutta una dimostrazione recitativa come quando Mina canta Brava, sì appunto brava, ci hai fatto vedere quanto sei in gamba ma poi basta eh!
Castle: praticamente la versione maschile de La signora in giallo, solo che Castle non se ne va a zonzo per il mondo a portare jella. E al posto dello sceriffo Mort c'è la detective Beckett ovvero Stana Katic, e un nome così non può lasciare indifferenti. Pistola e tacchi a spillo. Qua ci vorrebbero delle belle immagini da mostrare ma c'è Google, seleziona, tasto destro, cerca. Son bastarda.
Martedì
Lost: come farò a maggio senza quel "previously on Lost", a pensare che non avevo intenzione di seguirlo, fui costretta da mia sorella perché altrimenti non sapeva con chi parlarne. Lost non si tocca ma ammetto che ultimamente mi ha fatto alzare un pochino il sopracciglio, ma dico io, di tutti i desideri possibili che poteva chiedere Richard, chessò vincere il superennalotto, diventare una rockstar, il presidente degli Stati Uniti, chiede invece di vivere in eterno, dopo che gli è morta la moglie!! E dai su, e per ucciderlo cosa bisogna fare, tagliargli la testa?
V: è difficile guardare questa miniserie senza gridare Julieeettt (c'è sempre Lost di mezzo), non amo il genere "gli alieni sono in mezzo a noi" ma dopo aver visto Invasion in una torrida estate di qualche anno fa posso vedere qualsiasi cosa. Morena Baccarin è stata una vera rivelazione, la capa degli alieni invasori mi mette i brividi. Mi dispiace per Elizabeth Mitchell, nella serie le hanno affibiato un figlio totalmente deficiente. Ah gli ormoni!
Mercoledì
Glee: prossimamente. Si canta, si balla, si mettono le 15enni incinte e i gay nei cassonetti, ci sono insegnanti con disturbi maniaco compulsivi e Barbre Streisand in miniatura che vestono Taileur color pastello. C'è Jane Lynch finalmente alla ribalta. Non è abbastanza cattivo però, è la versione ripulita e corretta (e canterina) di quel capolavoro di idiozia che si chiamava Popular, voglio Mary Cherry in Glee!!
Giovedì
Grey's Anatomy: un po' allo sbando ultimamente, bhè un po' più di ultimamente, confusionario. Arriva nuovo materiale umano a dar man forte ai soliti 4 gatti ma poi vengono abbandonati a se stessi e a ruolo di comparse. Non si piange più, non si ride più, non muore più nessuno, nemmeno i pazienti, nell'ultimo episodio la paziente si è dovuta suicidare altrimenti manco moriva. C'è una cosa che poi non capisco, come fa una persona a trovare affascinante la Bailey, che non solo è una nana obesa ma ha anche un carattere di mmmerda. Misteri della vita.
Flash Forward: l'ho già massacrato, devo dire altro? Questo telefilm è una nave che affonda, è il Titanic, e c'è chi giustamente si è già prenotato la scialuppa di salvataggio, Christine Woods (Janis) si è assicurata la presenza in un nuovo pilot, una sit-com, se deve far ridere che sia di proposito almeno.
Venerdì
C.S.I.: Lo vedo quando posso, tanto se salti un episodio non perdi niente, il bello dei seriali. Ormai dopo 9 stagioni capisco chi è l'assassino dopo 5 minuti, e raramente è il maggiordomo.
Domenica
Desperate Housewives: in questo periodo in pausa. Desperate non è più ai livelli di una volta, prima una casalinga era disposta ad uccidere pur di mantenere integro l'onore della famiglia, ora si limita a fare sketch, non c'è più il drama, il mistero e mi manca tanto quella sgualdrina baldracca di Edie Britt. Questa stagione era iniziata bene con la new entry, la tamarra Angie, guardacaso italiana e Katherine pazza manicomio, poi il ritmo è calato. Sono fermamente convinta che Dana Delany (Katherine) sia assolutamente sprecata qua dentro, come attrice è due spanne sopra le altre, soprattutto sopra chi, causa botulino, non riesce neppure più ad aggrottare la fronte. La storyline lesbica si è conclusa come avevo predetto, quindi Marc Cherry chiamami che te la scrivo io la sceneggiatura.
Nurse Jackie: il mio nuovo idolo telefilmico si chiama Zoey Barkow, infermiera cicciotta, goffa, insicura, una che non sa mai cosa dire e quando lo sa viene messa a tacere. Un essere assolutamente normale. La protagonista è Jackie ma non è reale, non può mica esistere una che si droga, che ha una bella famiglia ma si scopa il farmacista dell'ospedale, che lavora 24 ore al giorno e poi torna a casa e fa i waffle, non è possibile tutto ciò nella vita reale! Soprattutto fare i waffle. Zoey invece è più verosimile, perché in ognuno di noi c'è un po' di Zoey (esci da questo corpo!!!).
Unites States of Tara: sto ancora guardando la prima stagione, che Toni Collette avesse talento non è una novità, si sa sin da quella scena madre in cui versa fiumi di lacrime con il bambino che vede la gente morta, scena che ancora oggi riesce a farmi gonfiarmi le vene alle tempie. In questo telefilm è quadruplicamente brava, troppo, tanto da rendere gli altri attori quasi delle comparse. Alla fine sembra sia tutta una dimostrazione recitativa come quando Mina canta Brava, sì appunto brava, ci hai fatto vedere quanto sei in gamba ma poi basta eh!
Castle: praticamente la versione maschile de La signora in giallo, solo che Castle non se ne va a zonzo per il mondo a portare jella. E al posto dello sceriffo Mort c'è la detective Beckett ovvero Stana Katic, e un nome così non può lasciare indifferenti. Pistola e tacchi a spillo. Qua ci vorrebbero delle belle immagini da mostrare ma c'è Google, seleziona, tasto destro, cerca. Son bastarda.
Martedì
Lost: come farò a maggio senza quel "previously on Lost", a pensare che non avevo intenzione di seguirlo, fui costretta da mia sorella perché altrimenti non sapeva con chi parlarne. Lost non si tocca ma ammetto che ultimamente mi ha fatto alzare un pochino il sopracciglio, ma dico io, di tutti i desideri possibili che poteva chiedere Richard, chessò vincere il superennalotto, diventare una rockstar, il presidente degli Stati Uniti, chiede invece di vivere in eterno, dopo che gli è morta la moglie!! E dai su, e per ucciderlo cosa bisogna fare, tagliargli la testa?
V: è difficile guardare questa miniserie senza gridare Julieeettt (c'è sempre Lost di mezzo), non amo il genere "gli alieni sono in mezzo a noi" ma dopo aver visto Invasion in una torrida estate di qualche anno fa posso vedere qualsiasi cosa. Morena Baccarin è stata una vera rivelazione, la capa degli alieni invasori mi mette i brividi. Mi dispiace per Elizabeth Mitchell, nella serie le hanno affibiato un figlio totalmente deficiente. Ah gli ormoni!
Mercoledì
Glee: prossimamente. Si canta, si balla, si mettono le 15enni incinte e i gay nei cassonetti, ci sono insegnanti con disturbi maniaco compulsivi e Barbre Streisand in miniatura che vestono Taileur color pastello. C'è Jane Lynch finalmente alla ribalta. Non è abbastanza cattivo però, è la versione ripulita e corretta (e canterina) di quel capolavoro di idiozia che si chiamava Popular, voglio Mary Cherry in Glee!!
Giovedì
Grey's Anatomy: un po' allo sbando ultimamente, bhè un po' più di ultimamente, confusionario. Arriva nuovo materiale umano a dar man forte ai soliti 4 gatti ma poi vengono abbandonati a se stessi e a ruolo di comparse. Non si piange più, non si ride più, non muore più nessuno, nemmeno i pazienti, nell'ultimo episodio la paziente si è dovuta suicidare altrimenti manco moriva. C'è una cosa che poi non capisco, come fa una persona a trovare affascinante la Bailey, che non solo è una nana obesa ma ha anche un carattere di mmmerda. Misteri della vita.
Flash Forward: l'ho già massacrato, devo dire altro? Questo telefilm è una nave che affonda, è il Titanic, e c'è chi giustamente si è già prenotato la scialuppa di salvataggio, Christine Woods (Janis) si è assicurata la presenza in un nuovo pilot, una sit-com, se deve far ridere che sia di proposito almeno.
Venerdì
C.S.I.: Lo vedo quando posso, tanto se salti un episodio non perdi niente, il bello dei seriali. Ormai dopo 9 stagioni capisco chi è l'assassino dopo 5 minuti, e raramente è il maggiordomo.
Domenica
Desperate Housewives: in questo periodo in pausa. Desperate non è più ai livelli di una volta, prima una casalinga era disposta ad uccidere pur di mantenere integro l'onore della famiglia, ora si limita a fare sketch, non c'è più il drama, il mistero e mi manca tanto quella sgualdrina baldracca di Edie Britt. Questa stagione era iniziata bene con la new entry, la tamarra Angie, guardacaso italiana e Katherine pazza manicomio, poi il ritmo è calato. Sono fermamente convinta che Dana Delany (Katherine) sia assolutamente sprecata qua dentro, come attrice è due spanne sopra le altre, soprattutto sopra chi, causa botulino, non riesce neppure più ad aggrottare la fronte. La storyline lesbica si è conclusa come avevo predetto, quindi Marc Cherry chiamami che te la scrivo io la sceneggiatura.
Iscriviti a:
Post (Atom)

